Perchè conviene ai condòmini che il bilancio preventivo sia più alto?
La risposta semplice è: per evitare sorprese! In che senso? Per evitare il mega conguaglio di fine anno che ti fa venire un infarto quando lo vedi.
La risposta artistica è: perchè gli imprevisti non esistono! …O per meglio dire, gli imprevisti smettono di essere tali se li prevediamo! “Ok Paolo, ora si che ho le idee confuse!”. Va bene, faccio il serio e vado con calma.
Se io metto in preventivo un determinato budget per gli imprevisti, quindi faccio un preventivo più alto di quello che dovrei fare, e durante l’anno si verificano degli imprevisti, sono già coperto finanziariamente.
Questo cosa comporta? Diversi vantaggi:
- ho già i soldi in cassa per pagare i fornitori che devono intervenire per risolvere il problema, il che si traduce in intervento più efficiente e disservizio minore;
- ho un minimo di fondo cassa che copre eventuali ritardi nei pagamenti da parte degli smemorati (se l’argomento ti tocca leggi come gestiamo i ritardi di pagamento dei condòmini);
- ultimo, ma per te che sei condòmino, il più importante, non avrai a fine anno un grosso conguaglio da pagare, perché la spesa imprevista l’hai già pagata.
E se non ci sono imprevisti? Benissimo! Tanto meglio per tutti, per te che non hai avuto spese aggiuntive a quelle ordinarie, e per noi che abbiamo clienti contenti. Avrai un conguaglio finale a credito, che ti coprirà parte del preventivo per l’anno successivo.
In sostanza, è come una sorta di assicurazione, un paracadute. Rispetto all’assicurazione però non paghi tutti gli anni, paghi solo se si verifica l’imprevisto. Se succede qualcosa sei già coperto, se non succede niente, l’hai già pagata anche per l’anno successivo.
Sono abituato a lavorare con i numeri, quindi ti riporto un paio di esempi per rendere l’idea in maniera più diretta.
ESEMPIO 1
PRIMO ANNO
Ipotizziamo una spesa annua di 1.500 euro di preventivo più 200 euro di quota imprevisti.
| preventivo | quota imprevisti | rate da pagare |
| 1.500 | 200 | 1.700 |
Nel primo anno non si verificano imprevisti, e chiudo il consuntivo a 1.455 euro. Quindi ti trovi con un saldo finale a credito di 245 euro. (Ho ipotizzato un consuntivo ordinario più basso del preventivo, perché arrotondo tutte le voci del bilancio preventivo per eccesso, così da coprire anche eventuali aumenti dei costi).
| consuntivo | imprevisti | somme versate | saldo |
| 1.455 | – | -1.700 | -245 |
SECONDO ANNO
Preventivo di 1.500 euro, quota imprevisti 200 euro, ma ti trovi il tuo credito che copre già quella quota, oltre ad una piccola parte del preventivo ordinario. Quindi dovrai versare solamente 1.455 euro a fronte di un preventivo di 1.700 euro (1500+200).
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.500 | 200 | -245 | 1.455 |
Anche quest’anno non si verificano imprevisti, solo qualche piccolo aumento, e chiudo il consuntivo a 1.470 euro. Quindi ti trovi con un saldo finale a credito di 230 euro. Ecco la tua assicurazione che ritorna, e te la trovi già pagata, senza ripagarla.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.470 | – | -1.455 | -245 | -230 |
TERZO ANNO
Preventivo di 1.520 euro (copro la quota di aumenti dell’anno precedente), quota imprevisti 200 euro, ancora ti trovi il tuo credito che copre già gli imprevisti ed una piccola parte del preventivo ordinario. Quindi dovrai versare 1.490 euro contro 1720 euro di preventivo.
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.520 | 200 | -230 | 1.490 |
Quest’anno siamo sfortunati quindi abbiamo un guasto. Chiudo il consuntivo a 1.710 euro (1.480+230 di imprevisto, importo superiore a quanto preventivato per gli imprevisti). Ti trovi comunque con un saldo finale a credito di 10 euro, nonostante l’inconveniente. Ecco: il grosso vantaggio per te, sta qui… non hai un saldo finale a debito, a fronte di un contrattempo da 230. Come anticipato, l’imprevisto è stato coperto dalla tua assicurazione.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.480 | 230 | -1.490 | -230 | -10 |
QUARTO ANNO
Preventivo di 1.520 euro, quota imprevisti 200 euro, credito di 10 euro, da versare 1.710 euro contro 1.720 euro di preventivo. Andrai a versare nuovamente la tua assicurazione, che ti eviterà eventuali sorprese per gli anni a venire.
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.520 | 200 | -10 | 1.710 |
In quest’ultimo anno dell’esempio niente imprevisti. Chiudo il consuntivo a 1.530 euro (quest’anno l’aumento è un po’ più sostanzionso). Quindi ti trovi con un saldo finale a credito di 190 euro, ancora la tua assicurazione che ti torna, già pagata, per gli anni a venire.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.530 | – | -1.710 | -10 | -190 |
“Va bene Paolo, ho capito. Ma cosa succede alle rate?”
Ipotizzo 4 rate all’anno, ecco cosa succede:
| 1° anno | ||||
| da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata | ||
| 1.700 | 425 | 425 | ||
| 2° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.700 | -245 | 1.455 | 364 | 364 |
| 3° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.720 | -230 | 1.490 | 373 | 373 |
| 4° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.720 | -10 | 1.710 | 428 | 428 |
ESEMPIO 2
PRIMO ANNO
In questo secondo esempio, manterrò tutto invariato rispetto all’esempio 1, ad eccezione del versamento della quota imprevisti. Ipotizzo quindi una spesa annua di 1.500 euro di preventivo senza più i 200 euro di quota imprevisti.
| preventivo | quota imprevisti | rate da pagare |
| 1.500 | – | 1.500 |
Come sopra, primo anno, niente imprevisti. Chiudo il consuntivo a 1.455 euro. Saldo finale a credito di 45.
| consuntivo | imprevisti | somme versate | saldo |
| 1.455 | – | -1.500 | -45 |
SECONDO ANNO
Secondo anno. Preventivo di 1.500 euro, imprevisti 0, saldo a credito 45, da versare 1.455 euro.
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.500 | – | -45 | 1.455 |
Ancora, niente imprevisti, solo qualche piccolo aumento, e chiudo il consuntivo a 1.470 euro. Quindi saldo finale a credito di 30 euro.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.470 | – | -1.455 | -45 | -30 |
TERZO ANNO
Preventivo di 1.520 euro (come nell’esempio 1, copro la quota di aumenti dell’anno precedente), 0 imprevisti, da versare 1.490 euro.
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.520 | – | -30 | 1.490 |
Ecco che arriva l’imprevisto. Chiudo il consuntivo a 1.710 euro (1.480+230 di imprevisto, sempre come nell’esempio 1). Ti trovi, nonostante il saldo iniziale a credito, con un conguaglio di 190 euro. E sai cos’è la cosa più brutta? Che devi pagarlo, tutto, subito. Perché se siamo a fine anno, il lavoro è già stato fatto, fatturato e il fornitore vorrà i soldi, giustamente! Se lui è già stato pagato, mancheranno a qualche altro fornitore, e tutto comincia a diventare più difficile: rallentamenti nei servizi, interessi di mora sulle bollette, solleciti, magari qualche avvocato a far aumentare i costi, ecc.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.480 | 230 | -1.490 | -30 | 190 |
QUARTO ANNO
Preventivo di 1.520 euro, ancora niente imprevisti, debito di 190 euro, da versare 1.710 euro.
| preventivo | quota imprevisti | saldo iniziale | rate da pagare |
| 1.520 | – | 190 | 1.710 |
Come prima nell’ultimo anno dell’esempio niente imprevisti. Chiudo il consuntivo a 1.530. Saldo finale 10 euro.
| cons. | impr. | somme versate | saldo iniziale | saldo |
| 1.530 | – | -1.710 | 190 | 10 |
“In questo caso invece come vanno le rate?”
Ipotizzo come prima 4 rate all’anno. Ricordati che il saldo a debito va pagato subito. Ecco cosa succede:
| 1° anno | ||||
| da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata | ||
| 1.500 | 375 | 375 | ||
| 2° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.500 | -45 | 1.455 | 364 | 364 |
| 3° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.520 | -30 | 1.490 | 373 | 373 |
| 4° anno | ||||
| prev. |
saldo | da pagare | 1ᴬ rata | 2ᴬ, 3ᴬ, 4ᴬ rata |
| 1.520 | 190 | 1.710 | 570 | 380 |
CONCLUSIONE
Tieni duro, abbiamo quasi finito.
| rate esempio 1 | |||
| da pagare | 1ᴬ rata | altre rate | |
| 1° anno | 1.700 | 425 | 425 |
| 2° anno | 1.455 | 364 | 364 |
| 3° anno | 1.490 | 373 | 373 |
| 4° anno | 1.710 | 428 | 428 |
| rate esempio 2 | |||
| da pagare | 1ᴬ rata | altre rate | |
| 1° anno | 1.500 | 375 | 375 |
| 2° anno | 1.455 | 364 | 364 |
| 3° anno | 1.490 | 373 | 373 |
| 4° anno | 1.710 | 570 | 380 |
Se analizziamo attentamente i dati, confrontando le rate dei 2 esempi, emergono alcuni aspetti significativi:
- i 200 euro della tua assicurazione li devi solo anticipare il primo anno, poi tutti gli anni verserai le stesse somme, con o senza assicurazione;
- il secondo ed il terzo anno, nonostante i preventivi fossero più alti nell’esempio 1, paghi le stesse rate. (non ho riportato qui gli importi dei preventivi per semplicità, ma fidati, o vai a rivedere sopra le tabelle con le rate);
- ultimo, più importante per te, il quarto anno, nonostante il preventivo sia uguale, con assicurazione hai tutte le rate uguali, senza assicurazione hai il conguaglione da infarto di cui ti ho parlato all’inizio.
Mi rendo conto di essermi un pochino dilungato, ma sono certo di aver affrontato l’argomento a fondo, senza tralasciare aspetti significativi, così che tu possa capire quanto ti conviene pagare preventivi più alti!
Grazie per avermi letto
Paolo Campi.